Diciamo che voglio partire da lontano.
Credo di aver avuto sin da piccola una passione sfegatata per i fumetti di Paperino; e specifico Paperino perché Topolino mi stava antipatico: troppo serio e perfetto. Mi ritrovavo molto di più nelle sventure e nei pasticci del Papero Sfortunato e dei suoi compagni paperi. Quindi ogni settimana compravo Topolino per poi puntualmente saltare le sue storie e ogni mese aspettavo il fumetto di Paperino in gloria.
Un’altra passione sfegatata erano i libri del Battello a Vapore o di Geronimo Stilton e tutte le storie legate a lui, come i viaggi nel Regno della Fantasia e i riadattamenti dei classici. Ed è proprio grazie al riadattamento di Piccole donne che mi sono convinta a leggere il libro originale della Alcott: è stato il mio primo “vero” libro e ha tutt’ora il mio cuore.
Da lì sono passata alla fase: leggo tutti libri sulla seconda guerra mondiale. E’ una fase abbastanza insolita ma forse ero una bambina troppo seria. Ho letto di tutto, dai libri di John Boyne fino a “Se questo è un uomo” di Primo Levi e non me ne pento: mi hanno fatto riflettere e aperto gli occhi su quello che era uno dei momenti più bui della nostra storia moderna.
E poi ovviamente c’è stata la fase Distopico e Fantasy e devo dire che non è ancora del tutto passata. Ormai credo di leggere più o meno di tutto e vado principalmente a periodi scegliendo le mie letture in base a ciò che mi ispira di più.