L’attraversaspecchi – Cristelle Dabos

L’ho già detto in altri articoli, ma lo ripeto fermamente: ho adorato questa saga e non mi stancherò mai di rileggerla. Avevo già accennato all’Attraversaspecchi. Ne avevo già parlato nell’articolo Un libro (o anche più) per genere, quindi se vi interessa la trama andate a vederla lì. Oggi vorrei parlare della saga in generale e delle mie impressioni complessive e su ogni libro. 

Fidanzati dell’inverno

La magnifica copertina

Ho amato il primo libro. Comprato per caso grazie alla sua magnifica copertina, me ne sono innamorata sin dalle prime pagine e l’ho divorato in pochi giorni. Sono corsa in libreria a prendere il secondo perché non vedevo l’ora di continuare la saga. In molti dicono che il primo libro sia lento e a tratti noioso: effettivamente le prime pagine sono sostanzialmente introduttive, ma secondo me è giusto così. Il wordlbuilding è affascinante e molto complesso ed è quindi normale che il primo libro sia lungo e anche lento. Io personalmente mi sono innamorata delle ambientazioni e delle descrizioni, così dettagliate che sembrava di essere proprio lì, accanto alla protagonista. 

Gli scomparsi di Chiardiluna

Anche se ho adorato il primo, il secondo libro è in assoluto il mio preferito. Ho letteralmente amato ogni particolare della storia: dalle ambientazioni all’evoluzione del rapporto tra i due protagonisti (Thorn e Ofelia), dal mistero che è il fulcro centrale di tutto il libro ai colpi di scena. Darei di tutto per rileggerlo di nuovo per la prima volta!

La memoria di Babel

Il terzo libro è stato molto intrigante dal punto di vista degli avvenimenti, ma l’ho trovato più lento degli altri. E’ indubbio che sia comunque pieno di informazioni e scoperte assolutamente sconvolgenti e determinanti per il corso della storia, ma non è di sicuro il migliore. 

Echi in tempesta

Purtroppo questo finale ha un po’ rovinato tutta la saga. Questo libro per me è il peggiore di tutti: è molto confusionario e frettoloso, come se l’autrice non sapesse più tanto da che parte rifarsi per far finire la serie. Ho capito molto poco tutti i collegamenti e varie parti (come tutti gli esperimenti, se così possono essere chiamati). Anche il finale mi ha lasciato abbastanza sconcertata: avrei preferito un finale chiuso e più determinato, ma probabilmente è colpa del problema che ho io con i finali aperti. 

Anche se l’ultimo libro mi ha lasciata piuttosto interdetta, resta comunque una delle mie serie preferite e la consiglio con tutto il cuore a chiunque voglia perdersi in un mondo magico, a tratti crudele, ma per sempre meraviglioso. 

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